Ambulatorio del Sonno
Valutazione integrata neurologica e neuropsicologica per ritrovare un sonno davvero ristoratore
Dormire bene non è un lusso: è una funzione biologica essenziale.
Quando il sonno si altera, tutta la vita ne risente: memoria, umore, concentrazione, energia, performance, risposta allo stress, regolazione ormonale.
Dormire male è anche un fattore di rischio per diabete, ipertensione, malattie cardio/ cerebrovascolari e persino le demenze.
Nel nostro ambulatorio del sonno affrontiamo ogni disturbo in modo rigoroso, scientifico e completamente personalizzato, integrando neurologia e neuropsicologia clinica, perché le cause possono essere molteplici e richiedere approcci diversi.

Come funziona il nostro percorso
Il nostro ambulatorio è composto da due figure specializzate che lavorano in sinergia.
Ecco i nostri servizi:
La valutazione neuropsicologica del sonno
La prima visita è sempre con una neuropsicologa esperta in disturbi del sonno, formata sulle linee guida internazionali e sulle più recenti evidenze scientifiche.
Durante la visita vengono indagate:
- abitudini e ritmi sonno–veglia
- presenza di insonnia, risvegli notturni, sonno non ristoratore
- eventuali disturbi del ritmo circadiano
- sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione o cali di energia
- pattern cognitivi e comportamentali che influenzano la qualità del sonno
- fattori emotivi e stressogeni attuali o cronici
Questa fase permette di capire la radice del problema, discriminando tra disturbi primariamente comportamentali, legati allo stress, o possibili segnali di un disturbo neurologico.
Al termine della valutazione, la neuropsicologa condividerà con il neurologo tutti i dati raccolti (colloquio clinico, test, questionari e diario del sonno), evidenziando i principali fattori che mantengono il disturbo e gli eventuali segnali di sospetto neurologico. Insieme definiranno se sono necessari ulteriori approfondimenti (esami strumentali, consulenze aggiuntive) e formuleranno un report integrato, chiaro e comprensibile, che includerà la spiegazione del problema, gli obiettivi di cura e un piano terapeutico personalizzato (ad esempio interventi CBT-I;, indicazioni di igiene del sonno, trattamenti farmacologici o percorsi combinati).


Percorso di CBT-I
(Cognitive Behavioral Therapy for Insomnia)
Se dalla valutazione emerge che il disturbo è di natura psicofisiologica o comportamentale, proponiamo un percorso strutturato di CBT-I, la terapia di elezione per l’insonnia secondo tutte le linee guida internazionali (AASM, APA, NICE).
Il percorso prevede solitamente incontri limitati, focalizzati su:
- ristrutturazione delle abitudini che peggiorano il sonno
- regolazione dei ritmi circadiani
- tecniche per ridurre l’iperattivazione mentale serale
- gestione di ansia e ruminazione
- strategie comportamentali per consolidare il sonno profondo
- monitoraggio tramite diario del sonno
La CBT-I ha dimostrato un’efficacia pari o superiore ai farmaci, con benefici più duraturi e senza effetti collaterali.

Valutazione neurologica del sonno
Se invece emergono segnali che richiedono un approfondimento medico, la neuropsicologa indirizza a una visita neurologica con il dott. Michele Viana, neurologo e neuroscienziato.
La visita permette di valutare diversi aspetti tra cui:
- sindrome delle gambe senza riposo
- ipersonnie e sospetto narcolessia
- disturbi motori nel sonno
- insonnia resistente ai trattamenti comportamentali
- disturbi cognitivi connessi alla mancanza di sonno
- correlazioni tra cefalee, ritmo sonno–veglia e dolore
A seconda del quadro, il piano neurologico può includere:
Protocollo di integratori mirati
basati su evidenze (melatonina a rilascio controllato, magnesio, L-teanina, ecc.)
Farmaci
quando necessari, secondo le linee guida, e sempre con approccio conservativo
Prescrizione di ulteriori accertamenti
(monitoraggio cardio-respiratorio notturno, polisonnocrafia, EEG…)
Un approccio unico: integrato, completo, personalizzato
Il nostro obiettivo è capire perché il tuo sonno si è alterato e offrirti il percorso più adatto, evitando tentativi casuali o soluzioni generiche.
Per alcune persone il sonno migliora cambiando le abitudini.
Per altre è necessario ripristinare l’equilibrio neurobiologico.
Per altre ancora il problema è di tipo respiratorio o neurologico.
Nel nostro Ambulatorio del Sonno, ogni caso è unico e viene trattato come tale.


Quando rivolgersi a noi
- difficoltà ad addormentarsi
- risvegli frequenti
- sonno leggero e non ristoratore
- sonnolenza eccessiva durante il giorno
- stanchezza cronica
- ruminazione mentale serale
- oscillazioni del ritmo circadiano
- sospetto di apnee o russamento importante
- disturbi legati a stress, ansia o periodi di sovraccarico
- insonnia persistente da mesi o anni
Prenota la tua valutazione
Un buon sonno non è un privilegio.
È un punto di partenza per stare bene, pensare con chiarezza, regolare le emozioni e vivere con più energia.
Prenota la prima visita neuropsicologica e costruiremo insieme il percorso più adatto a te.
FAQ – Domande Frequenti
1. Da dove si comincia?
La prima tappa è sempre la valutazione neuropsicologica del sonno: un colloquio approfondito che permette di capire la natura del problema e orientare correttamente il percorso (CBT-I o visita neurologica).
2. Quanto dura la prima visita?
Generalmente tra 60 e 75 minuti.
Serve per esplorare abitudini, sintomi, storia clinica, ritmi sonno-veglia e fattori cognitivi o emotivi che influiscono sul sonno.
3. Come si capisce se serve la CBT-I oppure la visita neurologica?
Lo stabilisce la neuropsicologa in base a ciò che emerge nell’anamnesi:
se il problema è di natura comportamentale, cognitiva o legato allo stress → CBT-I;
se ci sono segnali di disturbi respiratori, neurologici o sospetti clinici → visita neurologica con il dott. Viana.
4. La CBT-I funziona davvero?
Sì. È considerata la terapia d’elezione per l’insonnia dalle principali società scientifiche nazionali e internazionali.
Ha un’efficacia pari o superiore ai farmaci, con benefici più duraturi e senza effetti collaterali.
5. Quanti incontri servono per la CBT-I?ziona davvero?
Il percorso è breve e strutturato: in media 5–7 incontri della durata di 45 minuti circa, con esercizi e monitoraggio tramite diario del sonno.
6. Se durante il percorso serve una valutazione medica, devo ricominciare tutto da capo?
No. Il percorso è integrato: neuropsicologa e neurologo collaborano in modo coordinato.
Se serve un passaggio alla neurologia, il lavoro fatto fino a quel momento diventa parte della valutazione clinica.
7. Cosa può prescrivere il neurologo?
A seconda del caso:
integratori supportati da evidenze scientifiche;
eventuali farmaci (solo se necessari);
monitoraggio cardio-respiratorio notturno o polisonnografia per evidenziare apnee, russamento patologico, movimenti periodici o altri disturbi del sonno;
indicazioni personalizzate su luce, attività, nutrizione e ritmo circadiano.
8. È possibile risolvere problemi di sonno che durano da anni?
Molto spesso sì.
Il sonno è un sistema plastico: cambiando comportamenti, regolando il sistema nervoso o trattando eventuali disturbi fisiologici, si possono ottenere miglioramenti significativi anche dopo molto tempo.
9. Mi addormento sempre durante le pratiche di rilassamento: è un problema?
No. È un segno che il sistema nervoso è in sovraccarico e approfitta dei momenti di quiete per “staccare”.
Nel percorso imparerai a distinguere sonno, stanchezza e rilassamento, modulandoli nel modo più salutare.
10. Posso portare referti precedenti?
Assolutamente sì.
Polisonnografie, visite precedenti, esami del sangue o report di terapie già svolte sono utili per una valutazione più precisa.
11. Dopo quanto tempo vedrò miglioramenti?
Dipende dalla natura del disturbo:
nei problemi comportamentali, spesso già nelle prime 2–3 settimane;
nei disturbi respiratori, dopo la diagnosi e l’eventuale terapia;
nei disturbi neurologici, secondo il piano stabilito dal medico.
La cosa importante è iniziare con un inquadramento corretto.
12. Posso continuare a prendere i miei farmaci del sonno?
Sì, non sospendere nulla autonomamente.
Durante la visita neurologica valuteremo se mantenerli, scalarli o sostituirli in modo graduale e sicuro.
13. L’ambulatorio tratta anche ansia, stress o difficoltà emotive legate al sonno?
Sì.
Molti disturbi del sonno hanno una componente psicofisiologica.
La neuropsicologa integra strumenti di regolazione emotiva, tecniche cognitive e protocolli basati sulla mindfulness per sostenere il processo.
14. Posso fare il percorso se ho un lavoro con turni o orari irregolari?
Sì, è uno dei casi in cui una valutazione personalizzata è particolarmente utile.
Studieremo insieme una routine sostenibile, senza colpevolizzazioni e senza imposizioni impossibili.
15. Come faccio a capire se la mia insonnia è “un problema serio”?
È consigliabile una valutazione quando la difficoltà ad addormentarsi, i risvegli notturni o il sonno non ristoratore durano da almeno alcune settimane, si ripetono più notti alla settimana e iniziano a compromettere umore, memoria, concentrazione, lavoro o relazioni
16. Cosa posso fare nell'attesa della visita?
Nell’attesa è utile mantenere gli orari di sonno–veglia il più possibile regolari, limitare l’uso di schermi e stimolanti nelle ore serali, evitare di passare troppo tempo a letto sveglio e non modificare autonomamente terapie farmacologiche senza indicazione medica.