Ambulatorio ADHD
Servizio di Diagnosi e Psicoeducazione per l’ADHD in Età Adulta
Si propone un percorso specialistico per la valutazione e gestione dell’ADHD in età adulta, rivolto a chi presenta difficoltà di attenzione, impulsività o disorganizzazione che influenzano la qualità della vita.
Modalità Operativa
La fase diagnostica viene eseguita da un’équipe multidisciplinare e si articola generalmente in 3-4 incontri :
- Colloquio clinico approfondito con analisi della storia evolutiva dei sintomi, secondo i criteri del DSM-5 o ICD.
- Somministrazione di test e questionari convalidati , tra cui:
DIVA-5 (Diagnostic Interview for ADHD in Adults) , che valuta tutti i criteri del DSM-5 per l’ADHD adulto ed è raccomandata a livello internazionale per affidabilità e validità psicometrica.
Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS v1.1) , validata dall’OMS e dalla Harvard Medical School, utilizzata in tutto il mondo per screening e monitoraggio dei sintomi
Wender Utah Rating Scale (WURS) per la valutazione retrospettiva dei sintomi in età evolutiva.
Scale per la valutazione di eventuali comorbilità e supporto alla diagnosi differenziale
Segue la restituzione dei risultati e la discussione delle opzioni di intervento.
Psicoeducazione
Dopo la diagnosi, sono previsti 5-6 incontri individuali o di gruppo in cui si affrontano:
- Conoscenza approfondita del disturbo
- Strategie pratiche per la gestione di attenzione, organizzazione, tempo ed emozioni nella vita adulta
Servizio di Diagnosi dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)
Si offre un percorso diagnostico strutturato per l’identificazione dei principali Disturbi Specifici dell’Apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Il servizio è rivolto a bambini che presentano difficoltà persistenti nell’acquisizione delle abilità scolastiche di base.
Modalità
del percorso
La valutazione prevede generalmente 3-4 incontri con un’équipe multidisciplinare composta da psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista:
- Colloquio anamnestico con la famiglia per raccogliere la storia evolutiva, scolastica ed emotiva della persona.
- Somministrazione di test cognitivi, come la scala WISC-V, per valutare il quoziente intellettivo e distinguere le difficoltà di apprendimento da possibili disabilità cognitive.
- Test specifico per le abilità strumentali
Lettura (accuratezza, velocità, comprensione; ad esempio prove MT, DDE-2)
Scrittura (dettatura, errori ortografici, velocità grafo-motoria)
Calcolo e numeri (prove AC-MT; Test Discalculia )
- Valutazione neuropsicologica e test sul linguaggio (abilità metafonologiche, comprensione morfo-sintattica).
- Colloquio finale di restituzione e rilascio della relazione diagnostica, con indicazioni per la scuola e la famiglia.
Esempi di test utilizzati
- WISC-V : valutazione cognitiva di QI
- DDE-2, Prove di lettura MT : prove strumentali di lettura e scrittura
- AC-MT, Test Discalculia : valutazione delle abilità di calcolo
- Prove neuropsicologiche e linguistiche : per analizzare funzioni di attenzione, memoria, linguaggio e funzioni esecutive
Servizio Diagnosi e Trattamento dei Disturbi del Sonno in Età Adulta
Il centro propone un percorso completo dedicato all’inquadramento diagnostico e alla presa in carico dei principali problemi del sonno negli adulti, come insonnia, apnee notturne, ipersonnia, disturbi del ritmo circadiano, parasonnie e disturbi del movimento nel sonno.
Fasi e strumenti della diagnosi
La diagnosi si articola generalmente in 2-4 incontri:
- Colloquio anamnestico specialistico per rilevare la storia dei disturbi del sonno, abitudini, fattori medici e psichiatrici, e utilizzo di farmaci o sostanze.
- Somministrazione di test validati, tra cui:
Epworth Sleepiness Scale : per la valutazione della sonnolenza diurna.
Questionario STOP-BANG : per lo screening del rischio di apnea ostruttiva del sonno.
Diari del sonno: monitoraggio soggettivo e oggettivo delle abitudini di sonno.
Modalità di Presa in Carico
Dopo la valutazione, il servizio offre:
- Restituzione dei risultati clinici e discussione del piano terapeutico.
- Psicoeducazione individuale sulle regole di igiene del sonno.
- Terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I) : trattamento di prima linea per insonnia cronica.
- Follow-up periodico per monitorare i risultati e regolare l'intervento.
- Tecniche di rilassamento, imagery, interventi mindfulness per il supporto psicologico.
Prenota la tua valutazione
Un buon sonno non è un privilegio.
È un punto di partenza per stare bene, pensare con chiarezza, regolare le emozioni e vivere con più energia.
Prenota la prima visita neuropsicologica e costruiremo insieme il percorso più adatto a te.
FAQ – Domande Frequenti
1. Da dove si comincia?
La prima tappa è sempre la valutazione neuropsicologica del sonno: un colloquio approfondito che permette di capire la natura del problema e orientare correttamente il percorso (CBT-I o visita neurologica).
2. Quanto dura la prima visita?
Generalmente tra 60 e 75 minuti.
Serve per esplorare abitudini, sintomi, storia clinica, ritmi sonno-veglia e fattori cognitivi o emotivi che influiscono sul sonno.
3. Come si capisce se serve la CBT-I oppure la visita neurologica?
Lo stabilisce la neuropsicologa in base a ciò che emerge nell’anamnesi:
se il problema è di natura comportamentale, cognitiva o legato allo stress → CBT-I;
se ci sono segnali di disturbi respiratori, neurologici o sospetti clinici → visita neurologica con il dott. Viana.
4. La CBT-I funziona davvero?
Sì. È considerata la terapia d’elezione per l’insonnia dalle principali società scientifiche nazionali e internazionali.
Ha un’efficacia pari o superiore ai farmaci, con benefici più duraturi e senza effetti collaterali.
5. Quanti incontri servono per la CBT-I?ziona davvero?
Il percorso è breve e strutturato: in media 5–7 incontri della durata di 45 minuti circa, con esercizi e monitoraggio tramite diario del sonno.
6. Se durante il percorso serve una valutazione medica, devo ricominciare tutto da capo?
No. Il percorso è integrato: neuropsicologa e neurologo collaborano in modo coordinato.
Se serve un passaggio alla neurologia, il lavoro fatto fino a quel momento diventa parte della valutazione clinica.
7. Cosa può prescrivere il neurologo?
A seconda del caso:
integratori supportati da evidenze scientifiche;
eventuali farmaci (solo se necessari);
monitoraggio cardio-respiratorio notturno o polisonnografia per evidenziare apnee, russamento patologico, movimenti periodici o altri disturbi del sonno;
indicazioni personalizzate su luce, attività, nutrizione e ritmo circadiano.
8. È possibile risolvere problemi di sonno che durano da anni?
Molto spesso sì.
Il sonno è un sistema plastico: cambiando comportamenti, regolando il sistema nervoso o trattando eventuali disturbi fisiologici, si possono ottenere miglioramenti significativi anche dopo molto tempo.
9. Mi addormento sempre durante le pratiche di rilassamento: è un problema?
No. È un segno che il sistema nervoso è in sovraccarico e approfitta dei momenti di quiete per “staccare”.
Nel percorso imparerai a distinguere sonno, stanchezza e rilassamento, modulandoli nel modo più salutare.
10. Posso portare referti precedenti?
Assolutamente sì.
Polisonnografie, visite precedenti, esami del sangue o report di terapie già svolte sono utili per una valutazione più precisa.
11. Dopo quanto tempo vedrò miglioramenti?
Dipende dalla natura del disturbo:
nei problemi comportamentali, spesso già nelle prime 2–3 settimane;
nei disturbi respiratori, dopo la diagnosi e l’eventuale terapia;
nei disturbi neurologici, secondo il piano stabilito dal medico.
La cosa importante è iniziare con un inquadramento corretto.
12. Posso continuare a prendere i miei farmaci del sonno?
Sì, non sospendere nulla autonomamente.
Durante la visita neurologica valuteremo se mantenerli, scalarli o sostituirli in modo graduale e sicuro.
13. L’ambulatorio tratta anche ansia, stress o difficoltà emotive legate al sonno?
Sì.
Molti disturbi del sonno hanno una componente psicofisiologica.
La neuropsicologa integra strumenti di regolazione emotiva, tecniche cognitive e protocolli basati sulla mindfulness per sostenere il processo.
14. Posso fare il percorso se ho un lavoro con turni o orari irregolari?
Sì, è uno dei casi in cui una valutazione personalizzata è particolarmente utile.
Studieremo insieme una routine sostenibile, senza colpevolizzazioni e senza imposizioni impossibili.
15. Come faccio a capire se la mia insonnia è “un problema serio”?
È consigliabile una valutazione quando la difficoltà ad addormentarsi, i risvegli notturni o il sonno non ristoratore durano da almeno alcune settimane, si ripetono più notti alla settimana e iniziano a compromettere umore, memoria, concentrazione, lavoro o relazioni
16. Cosa posso fare nell'attesa della visita?
Nell’attesa è utile mantenere gli orari di sonno–veglia il più possibile regolari, limitare l’uso di schermi e stimolanti nelle ore serali, evitare di passare troppo tempo a letto sveglio e non modificare autonomamente terapie farmacologiche senza indicazione medica.