Ambulatorio della Memoria
Nel mio studio effettuiamo visite e percorsi di neuropsicologia rivolti sia a persone che presentano disturbi cognitivi legati a patologie neurologiche, sia a chi sperimenta difficoltà di memoria, concentrazione o lucidità mentale in assenza di diagnosi specifiche, spesso dovute a stress, ansia o stanchezza cronica.
Ogni percorso inizia sempre da una valutazione neuropsicologica approfondita con una neuropsicologa del mio team IN COSTANTE CONTATTO CON ME.
La valutazione neuropsicologica è il momento in cui si analizza con precisione come funziona il cervello della persona e da dove derivano le difficoltà che percepisce.
Check-up cognitivo:
Viene eseguito in 3 momenti:
1. Colloquio clinico e anamnesi neuropsicologica
Durante la prima visita un neuropsicologo del mio team effettua un colloquio individuale per analizzare il quadro cognitivo generale e fare un’approfondita anamnesi. Se necessario il paziente può essere affiancato dal caregiver primario (un coniuge, un figlio, la badante)
2. Somministrazione dei test e valutazione delle funzioni cognitive
In secondo luogo, in base a quanto emerso verranno scelti i test standardizzati e le scale di valutazione da somministrare al paziente per indagare in modo oggettivo le funzioni cognitive tra cui :
linguaggio,
attenzione sostenuta, alternata e divisa,
memoria a breve/lungo termine verbale e visuo-spaziale
velocità di elaborazione delle informazioni
funzioni esecutive (organizzazione, pianificazione, controllo)
autonomie nelle attività della vita quotidiana
disturbi comportamentali e tono dell’umore
3. Relazione clinica e inquadramento multidisciplinare con restituzione
La Neuropsicologa stilerà una relazione clinica tenendo conto degli elementi raccolti nella prima visita e dei risultati dei test. Successivamente ci sarà una riunione di equipe con lo specialista Neurologo Dott. Viana per l’inquadramento multidisciplinare del paziente. Seguirà una valutazione neurologica al termine della quale lo specialista spiegherà al paziente e al suo caregiver la diagnosi, la prognosi e le possibili terapie, incluse quelle di stimolazione cognitiva, molto importanti.
Questa fase consente di definire un profilo cognitivo accurato e stabilire quale percorso è più indicato per la persona.
Percorso 1
Interventi clinici e riabilitativi
Dedicato a chi ha sviluppato un deficit cognitivo conseguente a patologie neurologiche (trauma cranico, ictus, demenze, ecc.).
In base ai risultati della valutazione, posso attivare programmi di:
- Riabilitazione cognitiva per esiti da trauma cranico e ictus
- Stimolazione cognitiva per demenze e decadimenti lievi
- Colloqui di sostegno e lavoro psicoeducativo con i familiari, per migliorare la gestione quotidiana e il benessere relazionale
L’obiettivo è recuperare o mantenere le funzioni cognitive attraverso esercizi mirati, strategie compensative e un approccio integrato alla qualità di vita.
Percorso 2
Check-up e potenziamento cognitivo
Ti capita di dimenticare appuntamenti, parole o nomi?
Ti senti mentalmente stanco, distratto, come se la mente non tenesse più il passo con le giornate?
Non sempre è un segno di malattia: spesso è il cervello che chiede di rallentare e riequilibrare i propri ritmi.
Attraverso test neuropsicologici e un colloquio approfondito, i neuropsicologici del mio team possono aiutarti a capire come funziona la tua memoria e cosa puoi fare per potenziarla ogni giorno. Lavoriamo come sempre in equipe quindi se necessario potrai prenotare, senza lunghe liste di attesa, una visita direttamente con me.
Cosa succede nelle visite di check up cognitivo?
- un colloquio individuale e screening cognitivo,
- somministrazione di test specifici per linguaggio, attenzione, memoria, velocità di elaborazione, funzioni esecutive e tono dell’umore,
- restituzione dettagliata dei risultati ed elaborazione di strategie personalizzate per la gestione dei disturbi cognitivi e il miglioramento della qualità di vita.
Quando necessario, proponiamo un breve programma di stimolazione cognitiva, utile a potenziare le funzioni più vulnerabili.
“Un cervello che funziona meglio,una vita che funziona meglio.”
Dr Michele Viana
Un semplice check-up può fare chiarezza tra patologia e affaticamento, tra declino e stress.
Conoscere il proprio funzionamento cognitivo è il primo passo per prendersi cura di sé — con consapevolezza, metodo e scienza.
Cosa ci dice la ricerca sul potenziamento cognitivo
Negli ultimi decenni, la neuroscienza ha dimostrato che il cervello non è un organismo fisso: è plastico, cioè capace di modificare le proprie connessioni e funzioni in risposta all’esperienza e all’allenamento — un fenomeno noto come neuroplasticità. NCBI+2PMC+2
Neuroplasticità e apprendimento
La neuroplasticità non è prerogativa dell’infanzia: anche nell’età adulta il cervello continua a rimodellarsi, per apprendere, recuperare da lesioni o adattarsi a nuovi ambienti. PMC+1
Stimoli cognitivi, ambienti arricchiti e attività mentali sfidanti promuovono la formazione di nuove sinapsi, la ristrutturazione dendritica e aumentano la “riserva cognitiva” del cervello.
Efficacia di training cognitivo e interventi mirati
Un programma sperimentale ha mostrato miglioramenti significativi nella memoria e attenzione rispetto a un gruppo di controllo attivo: i partecipanti hanno ottenuto punteggi migliori in test uditivi di memoria/attenzione e in compiti di memoria differita e sequenze numeriche. PMC
In persone con deficit cognitivi lievi o condizioni neurologiche, interventi che combinano esercizi cognitivi, attività fisica e stimolazione cerebrale (come la stimolazione non invasiva) suggeriscono un potenziamento delle capacità mentali, anche se serve ancora consolidare standard clinici. PMC+2Frontiers+2
In un contesto più ampio, autori hanno proposto che l’incremento delle capacità cognitive non derivi da un’unica “pillola per il cervello”, ma da un insieme di strategie — farmacologiche, fisiche e comportamentali — che operano su più dimensioni del funzionamento neuronale. PMC
Prenota la tua visita
Prenotare una visita all’Ambulatorio della Memoria significa scegliere un primo passo concreto per fare chiarezza su ciò che stai vivendo.
Che si tratti di difficoltà di memoria, concentrazione o lucidità mentale, oppure di sintomi legati a una patologia neurologica, il percorso inizia sempre da una valutazione neuropsicologica approfondita: un momento di ascolto e analisi precisa, con test standardizzati e una restituzione chiara dei risultati.